
Anticipare le questioni giuridiche e fiscali delle successioni e donazioni internazionali nell’era del grande trasferimento di ricchezza
Nei prossimi decenni, il mondo si prepara a vivere il più grande trasferimento intergenerazionale di ricchezza della storia. Chiamato il "grande trasferimento di ricchezza" (Great Wealth Transfer), questo fenomeno senza precedenti vedrà ingenti patrimoni passare nelle mani delle nuove generazioni, ridisegnando così gli equilibri economici.
Un cambiamento economico in corso: il grande trasferimento intergenerazionale di ricchezza
Nei prossimi decenni, il mondo si prepara a vivere il più grande trasferimento intergenerazionale di ricchezza della storia. Chiamato il grande trasferimento di ricchezza (Great Wealth Transfer), questo fenomeno senza precedenti vedrà ingenti patrimoni passare nelle mani delle nuove generazioni, ridisegnando così gli equilibri economici.
A livello globale, questo movimento colossale è stimato in 18.300 miliardi di dollari entro il 2030, di cui 3.500 miliardi in Europa (Fonte: Wealth-X, “Preservation and Succession: Family Wealth Transfer 2021”). Le ripercussioni saranno profonde, in particolare nei settori della consulenza finanziaria e della gestione patrimoniale.
Inoltre, la crescente mobilità internazionale accentua le complessità. Secondo uno studio del CNUE condotto nel 2010, già 8 milioni di europei vivevano al di fuori del proprio paese di origine, e si contavano 2,5 milioni di beni immobili posseduti da persone residenti in uno Stato diverso da quello in cui si trovava la proprietà. È molto probabile che questi numeri siano aumentati nel tempo, grazie all'intensificazione degli scambi transfrontalieri all'interno dell’Unione Europea e oltre i suoi confini.
Ad esempio, nel 2023, 1,69 milioni di francesi vivevano all'estero, registrando un aumento dello 0,5% rispetto all'anno precedente. Allo stesso tempo, in Francia, 5,22 milioni di stranieri rappresentavano già il 7,7% della popolazione nel 2021 (Fonte: Ministero dell'Interno francese, L'immigration en France, dati del censimento 2021, pubblicati il 25 ottobre 2024). Questi flussi migratori testimoniano una crescente internazionalizzazione dei patrimoni, aumentando così le sfide fiscali e successorie.
L’evoluzione della mobilità internazionale delle persone fisiche: una sfida per la fiscalità delle successioni e donazioni
La mobilità internazionale delle persone fisiche è cambiata profondamente nel corso dei decenni. Non si limita più alle migrazioni lunghe e spesso definitive – come quelle osservate dopo la Seconda Guerra Mondiale – ma comprende ora una varietà di spostamenti temporanei. Questi possono essere motivati da ragioni professionali, come espatri, distacchi o situazioni di pluriactività, e variano tra soggiorni di breve e lunga durata.
Questa trasformazione è accompagnata da una crescente concorrenza tra gli Stati, che adottano regimi fiscali specifici per attrarre diversi profili: espatriati, contribuenti facoltosi e, più recentemente, residenti temporanei come i digital nomads. Questa competizione fiscale internazionale contribuisce a ridefinire i progetti di vita di individui e famiglie.
Questi cambiamenti hanno importanti implicazioni per le successioni e donazioni internazionali. Infatti, la dispersione geografica degli eredi rispetto all’ultimo luogo di residenza del defunto, le donazioni transfrontaliere che coinvolgono donatori, beneficiari e beni situati in più Stati, nonché l’internazionalizzazione e la digitalizzazione del patrimonio – in particolare con l’espansione degli asset digitali – aumentano la complessità delle trasmissioni patrimoniali. Una successione o una donazione può ora essere soggetta contemporaneamente al diritto di più giurisdizioni, rendendo essenziale un’assistenza specializzata per garantire la sicurezza di queste operazioni.
Definizione e quadro giuridico delle successioni e donazioni internazionali
Una successione o una donazione è qualificata come internazionale quando presenta uno o più elementi transfrontalieri, come la residenza del defunto o del donatore, la localizzazione dei beni trasmessi o la residenza degli eredi o beneficiari. Queste situazioni comportano l’applicazione di normative provenienti da due o più Stati, il che può generare conflitti di legge o di giurisdizione.
Sul piano del diritto civile successorio, le difficoltà legate a queste trasmissioni transfrontaliere sono state notevolmente attenuate grazie all’armonizzazione europea. Infatti, diversi strumenti giuridici hanno stabilito un quadro comune all’interno dell’Unione Europea:
- Il Regolamento CE n° 593/2008, relativo alla legge applicabile alle obbligazioni contrattuali (rilevante per le donazioni);
- Il Regolamento UE n° 650/2012, noto come Regolamento Successioni, che stabilisce regole uniformi per le successioni internazionali;
- Il Regolamento UE 2016/1103, che disciplina i regimi matrimoniali in un contesto transfrontaliero.
Questi regolamenti hanno semplificato la gestione delle successioni e donazioni internazionali armonizzando le norme di diritto civile all’interno dell’Unione Europea. Tuttavia, è importante sottolineare che non trattano le questioni fiscali. Pertanto, gli aspetti fiscali delle trasmissioni internazionali rimangono soggetti alle normative nazionali di ciascun Stato, il che può portare a doppie imposizioni o incoerenze nell’applicazione delle imposte sulle successioni e donazioni.
Il diritto tributario internazionale delle successioni e donazioni: un puzzle complesso
Il diritto tributario internazionale delle successioni e donazioni è un puzzle complesso, in cui ogni Stato applica le proprie regole fiscali. Nella maggior parte dei casi, tali norme si applicano non appena un criterio di collegamento lega una successione o una donazione allo Stato interessato.
Prendiamo un esempio concreto: una successione potrebbe essere imponibile in Francia perché l’erede vi risiede, in Portogallo perché il defunto vi aveva la residenza abituale e in Danimarca perché un immobile incluso nella successione si trova lì. Questa situazione illustra perfettamente la "giungla" delle doppie (o triple) imposizioni, in cui l’incertezza regna sulla reale imposta da pagare.
Le disparità tra i sistemi fiscali europei accentuano questa complessità. Alcuni Paesi, come la Svezia e l’Austria, non prevedono alcuna imposta su successioni e donazioni. Altri applicano aliquote moderate, come l’Italia (4% per figli e coniugi, con una franchigia di un milione di euro per beneficiario). Al contrario, alcuni Stati impongono aliquote marginali molto elevate, come la Francia (fino al 45% o 60%), la Germania (50%) o la regione di Bruxelles in Belgio, dove l’aliquota può raggiungere l’80%.
L'OCSE e la fiscalità delle trasmissioni patrimoniali internazionali: un’armonizzazione ancora limitata
L’OCSE ha proposto un modello di convenzione bilaterale per evitare la doppia imposizione su successioni e donazioni. Tuttavia, il numero di tali convenzioni effettivamente in vigore è estremamente limitato. Secondo l’IBFD, esistono appena un centinaio di tali accordi nel mondo. La Francia, ad esempio, ha firmato solo una trentina di convenzioni fiscali applicabili alle successioni e appena nove alle donazioni.
Se la fiscalità internazionale delle trasmissioni patrimoniali, in particolare quella dei High Net Worth Individuals (HNWI) – un’espressione derivata dal mondo finanziario americano per identificare i privati facoltosi – è spesso ben gestita da esperti come banchieri, family office o altri operatori del settore, l’assenza di un’armonizzazione fiscale a livello europeo rimane un problema significativo. Essa rappresenta un ostacolo alla libertà di circolazione delle persone fisiche e comporta un costo rilevante per la maggior parte dei contribuenti.
L’impatto finanziario di una successione o di una donazione internazionale può tuttavia essere anticipato. I contribuenti hanno tutto l’interesse a rivolgersi a professionisti specializzati in questo ambito, in grado di analizzare le interazioni complesse tra le diverse giurisdizioni fiscali. Una pianificazione accurata consente di ridurre il rischio di doppia imposizione e di ottimizzare la trasmissione del patrimonio.
Anticipare il "grande trasferimento di ricchezza": un approccio globale e strategico
Navigare nel grande trasferimento di ricchezza richiede una conoscenza approfondita del diritto successorio e della fiscalità internazionale delle trasmissioni patrimoniali. Tuttavia, al di là degli aspetti puramente tecnici, è fondamentale offrire ai clienti una visione globale e coerente, che integri i valori e gli obiettivi familiari alla base di ogni decisione patrimoniale.
Per anticipare queste sfide complesse e garantire una trasmissione patrimoniale efficace, eredi e donatari, in collaborazione con i loro consulenti, devono adottare una pianificazione rigorosa. Questa deve combinare competenze giuridiche e fiscali, assicurando al contempo il rispetto degli obiettivi familiari e dei requisiti normativi.
In un contesto di crescente trasparenza fiscale e di scambio automatico di informazioni, le amministrazioni fiscali, in particolare quella francese, dispongono oggi di strumenti potenti per individuare i beni detenuti all’estero. Come abbiamo approfondito nel nostro articolo del 19 dicembre 2024 ("Conti all'estero, cripto-attività e polizze vita: gestisci i tuoi obblighi dichiarativi per evitare pesanti sanzioni e maggiorazioni in Francia"), l’amministrazione fiscale francese può ricevere informazioni bancarie sui patrimoni detenuti all’estero, dati catastali relativi agli immobili situati fuori dalla Francia e interrogare i contribuenti sulle loro acquisizioni, indipendentemente dal fatto che derivino da acquisti, successioni o donazioni.
I progressi tecnologici, uniti all’espansione dei meccanismi di scambio automatico di informazioni, preannunciano un aumento significativo dei controlli fiscali e delle rettifiche nei prossimi anni. Pertanto, l’assistenza di professionisti specializzati è essenziale per anticipare questi sviluppi e garantire una gestione delle trasmissioni patrimoniali conforme e ottimizzata.
TaxLhab: eccellenza nella gestione delle successioni internazionali
In un contesto di trasparenza fiscale crescente e scambi automatici di informazioni, le amministrazioni fiscali dispongono oggi di strumenti sempre più sofisticati per individuare i beni detenuti all’estero. Per evitare rischi di sanzioni e ottimizzare la trasmissione del patrimonio, è essenziale rivolgersi a professionisti specializzati.
Da TaxLhab, uniamo una profonda esperienza in fiscalità internazionale del patrimonio a una solida conoscenza del diritto successorio, per accompagnare i nostri clienti nei loro progetti di trasmissione transfrontaliera. Oltre alla nostra competenza tecnica, poniamo al centro del nostro approccio le esigenze familiari e patrimoniali di ogni cliente, per costruire insieme soluzioni sicure e sostenibili.
Per contattarci: contact@taxlhab.com.